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La visita della Superiora provinciale costituisce sempre un grande evento. Quest’anno poi Sr. Anna Maria ha voluto farci un regalo del tutto inatteso che ci ha colmato di grande gioia.   Ci ha comunicato che, dovendo accompagnare Sr. Anna Maria Borsato nella nuova comunità di Lussemburgo, sarebbe poi arrivata a Praga con tutte le suore per l’incontro inter-comunitario.
Bellissimo! Subito ci siamo messe all’opera  non solo per allestire l’ambiente e le camere in modo decoroso, ma anche per organizzare il programma dal 29 agosto al 3 settembre, nei tempi liberi  dagli impegni spirituali e comunitari. Ma, come si sa, l’uomo propone e Dio dispone. Infatti da Lussemburgo, il 27 agosto, Sr. Anna Maria ci ha chiesto se potevamo ospitare anche due suore polacche, una delle quali Sr. Cristina, che tanto desiderava incontrare lei e naturalmente tutte noi.
Sinceramente non abbiamo ‘toccato il cielo con un dito’ dalla gioia, perché loro sarebbero arrivate proprio il 29, assieme a tutto il gruppo ‘lussemburghese’, e il giorno seguente , -sabato 30 -avevamo organizzato una interessante gita alla città di Karlovy Vary nota per le sue straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche. Ma... si può dire di no alla superiora provinciale? E’ chiaro che no. Così abbiamo accettato la richiesta e subito abbiamo liberato una camera per preparare i due letti per le ospiti. Credete che la fantasia di Sr. Anna Maria si sarebbe fermata qui? No, certo.
La vigilia della partenza da Lussemburgo ci ha nuovamente telefonato per chiederci se avevamo ancora un letto per una terza suora polacca che tanto desiderava unirsi a Sr. Cristina per conoscere noi e visitare Praga. ‘Un altro letto? E dove?’ E‘ stata la nostra spontanea obiezione. ‘Guardate che Sr. Ursula si accontenta di un materasso per terra pur di venire’ ci ha assicurato Sr. Anna Maria. Che dirle a questo punto? Va bene, se è così...aggiungiamo un terzo letto nella stessa camera. Per fortuna la nostra casa è come una fisarmonica e non ci manca quello che è necessario per l’accoglienza.
Il 29 agosto alle ore 14 abbiamo atteso all’aereoporto  sr. Luciana, Sr. Shanta e sr. Anita; alle 16 sono arrivate Sr. Anna Maria Volpato, sr. Anna Maria Borsato e Sr. Eleonora; alle 19 le tre sorelle polacche: Sr. Cristina, sr. Lobomira, sr. Ursula. Lascio immaginare la gioia incontenibile, al momento dei saluti, in cortile, di ciascuna di noi. 12 appunto!
Un evento abbastanza inconsueto per questa comunità. Bisogna dire che le preoccupazioni del giorno precedente sono sparite in un attimo. Le sorelle polacche ci hanno colmato di doni, felici, felici di essere a Praga. Fra tutte si è stabilito subito un rapporto fraterno e gioioso specialmente con Sr. Cristina che, fra l’altro, ci è stata preziosa interprete. Durante la cena rallegrata da tanti aneddoti simpatici, sr Ursula ha espresso il vivo desiderio di visitare Praga di notte! E la stanchezza di 16 ore di viaggio?
Loro erano partite alle 3 del mattino! Macché stanchezza! Occasioni così non si devono perdere. Come non accontentarle? Tutte del resto hanno appoggiato la richiesta. Ormai si era creato un tale clima di fraternità e di  complicità  che ci dava gioia trascorrere insieme tutto il tempo possibile.
Il fascino notturno di Praga sempre nuovo e la serata lunare (inattesa dopo giorni di pioggia)  ha fatto dimenticare la stanchezza, per cui nessuna guardava le lancette dell’orologio che però, ad un certo punto  ci ha ordinato di rientrare a casa. Anche perché l’indomani mattina ci aspettava un intenso programma. Santa messa al Gesù Bambino; visita alla Nunziatura dove abbiamo avuto un’accoglienza splendida, grazie anche alle tre suore polacche che lì operano; “tour” per la città, favorite da una splendida giornata di sole, visita al castello e... alla cattedrale. Ma, arrivate all’ingresso i due custodi con tanto di chiavi in mano ci hanno fermate. Purtroppo i turisti erano tutti fuori e dovevano chiudere! Peccato, le sorelle polacche, soprattutto, tanto desideravano entrare anche perché all’interno c’è la tomba del protettore della Polonia: Sant Adalberto. Che fare? Abbiamo guardato i custodi con aria supplichevole assieme a qualche gentile insistenza... Beh, non solo ci hanno fatto entrare, ma ci hanno anche aperto la preziosa cappella di San Venceslao ricca di tesori artistici, dandoci le spiegazioni di cui avevamo bisogno. Noi mostravamo di fare la visita in fretta per non farli troppo attendere, m a ci hanno tranquillizzato dicendoci che potevamo anche fermarci per pregare un po’. Loro ci avrebbero aspettato. Incredibile! A chi mai è successo di visitare la cattedrale in privato, sempre stracolma di turisti che pigiano da ogni parte? Abbiamo ringraziato a dovere i tre custodi che apparivano appagati e felici dell’opera buona compiuta.
Ma non è stata l’ultima fortuna della giornata! Entrando in Arcivescovado per una piccola sosta, grazie ad una suora polacca, nostra conoscente che lì lavora,  abbiamo potuto visitare i tre piani del sontuoso edificio con le sue magnifiche sale, gli immensi tappeti, gli enormi specchi che creano un gioco di immagini,  e gli arazzi che ricoprono tutte le pareti e che costituiscono l’unica preziosa serie in Europa. Più fortunate di così! E’ stata veramente una giornata intensa, ricca di sorprese e di emozioni. Nessuna di noi pareva avvertire la stanchezza, ma anche questa volta abbiamo dovuto fare i conti con la realtà.
L’indomani mattina, domenica, per noi era stato programmato un piccolo pellegrinaggio ad un Santuario mariano, Svata Hora, che dista 50 km. da Praga. Per le sorelle polacche era tempo di ripartire, le aspettavano infatti 13, 14 ore di viaggio! Ma non hanno voluto perdere questa bellissima occasione, e volentieri si sono unite a noi. Si sa che ogni santuario ha un suo fascino e ci fa sentire più vicine alla Vergine Maria regalandoci sempre una grande gioia spirituale. Così è stato.
Alle 11, però, le nostre carissime sorelle non hanno più potuto procrastinare la partenza. Abbiamo saputo poi che a causa anche di violenti temporali incontrati in Polonia sono arrivate a destinazione alle 2 del mattino. Ma la stanchezza rimane alle spalle, mentre le emozioni vissute e i rapporti fraterni rimangono una ricchezza per ciascuna. Tant’è vero che hanno già organizzato per noi di Praga una visita di quattro giorni a  Varsavia e a Czestochowa dal 6 all’9 dicembre.
I giorni successivi sono stati dedicati alla Visita Canonica e agli incontri fraterni fra le due comunità sorelle. Un’esperienza arricchente per tutte e un regalo inatteso soprattutto per sr. Shanta Malamel e sr. Anna Maria Borsato che stavano vivendo il loro trasferimento. Il momento più bello è stato vissuto in cappella per il mandato, anche perché lo abbiamo ricevuto per la prima volta con le sorelle di Lussemburgo. Ma davvero tutte le giornate in cui la superiora provinciale ci ha dedicato il suo tempo sono state vissute intensamente ed hanno reso più forti i nostri legami fraterni.
 A Lei  il nostro sincero GRAZIE per quanto ha saputo donare a ciascuna di noi.